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Nelle situazioni di violenza domestica, la vittima e il carnefice sono legati da una dinamica circolare
Si rimane sempre molto turbati dalle notizie riguardanti episodi di violenza domestica, in special modo quelli dove sono coinvolti i minori, ma non di meno, colpiscono quelle vicende in cui è la relazione coniugale il palcoscenico principale di una rappresentazione che ha per tema portante l'aggressività e la violenza spinte oltre ogni controllo.
La maggior parte di queste situazioni vede l'uomo come l'attore protagonista dell'atto violento e la donna come la vittima. Questa relazione è vista in genere in un ottica di “staticità”, si privilegia cioè una visione di causalità lineare, come per esempio in chiave giuridica, dove è giustamente punito colui che compie l'atto violento a tutela di colui che lo subisce. Spesso quindi può prevalere una visione di tipo causa-effetto.
Il sostegno alla Genitorialità nello Spazio Neutro
All’interno dell’intervento di Spazio Neutro, si evidenzia sempre più la necessità della costruzione di progetti mirati a favorire lo sviluppo di una capacità di gestione, di organizzazione e di espressione autonoma dei compiti genitoriali, mantenendo il focus sui bisogni e le necessità del minore. Ciò si rende necessario proprio per tutelare il principio della “bi-genitorialità”, principio cardine del nuovo ordinamento giuridico, e per mettere il più possibile il fanciullo al riparo da ulteriori traumi successivi alla fase di separazione tra i coniugi o di allontanamento da uno o da entrambi a causa di decisioni dell’Autorità Giudiziaria di limitazione o sospensione della Potestà genitoriale.
Lo spazio di incontro: un’opportunità per figli e genitori di recuperare i legami compromessi
Esistono particolari momenti nel ciclo vitale di una famiglia in cui i minori sono loro malgrado coinvolti in vicende dalla portata emotiva così intensa e incomprensibile da comportare un vissuto molto doloroso. Tale vissuto risulta spesso associato alla temporanea, parziale o definitiva perdita di importanti legami affettivi.
Uno di questi è l’evento separativo che può essere affrontato, o preservando il più possibile l’area genitoriale, permettendo così ai figli una sufficiente elaborazione emotiva dello “strappo coniugale”, oppure, a causa dell’ eccessiva carica conflittuale della relazione di coppia, creando le condizioni per una rottura violenta della diade con conseguente allontanamento di uno dei due partner e la concreta possibilità che di tale allontanamento possa farne le spese il minore.